
In breve
- Se soffri di claustrofobia, comunica questa difficoltà al personale della risonanza magnetica prima dell’appuntamento, in modo che possa organizzare il supporto più appropriato.
- Molte persone riescono comunque a completare l’esame ricorrendo a semplici strategie: ascoltare musica, tenere gli occhi chiusi, applicare tecniche di respirazione o beneficiare della presenza di una persona di fiducia, se consentito.
- In alcuni casi il medico può valutare la prescrizione di un ansiolitico, ma va organizzato in anticipo e sarà necessario che qualcuno ti accompagni a casa dopo l’esame.
Risposta breve
Se soffri di claustrofobia durante una risonanza magnetica, sappi che non sei solo e che nella maggior parte dei casi esistono soluzioni pratiche che rendono l’esame più gestibile. Comunica al personale di radiologia prima dell’inizio della procedura: potrà illustrarti ogni fase, rimanere in contatto con te, offrirti protezioni acustiche o musica, e interrompere l’esame se necessario. Tecniche di rilassamento, una programmazione attenta dell’appuntamento e farmaci prescritti in anticipo possono risultare utili per molte persone. L’essenziale è affrontare il problema subito, anziché cercare di sopportare momenti di panico intenso.
Cosa sapere
Comunica con il team prima dell’esame
Informi la persona che gestisce la prenotazione e il tecnico di radiologia se gli spazi chiusi ti causano ansia. Questo consente di organizzare un supporto aggiuntivo e di spiegarti in anticipo l’aspetto dello scanner e i rumori che emetterà. La risonanza magnetica è un esame rumoroso che può dare una sensazione di costrizione, ma potrai sempre comunicare con il personale tramite interfono e sarai monitorato durante l’intero esame.
Strategie semplici che possono aiutarti durante la risonanza magnetica
- Chiudi gli occhi prima ancora di entrare nello scanner.
- Concentrati su una respirazione lenta e regolare.
- Chiedi se sono disponibili musica o protezioni acustiche.
- Chiedi al personale di indicarti la durata di ciascuna fase dell’esame.
- Utilizza il pulsante di allerta o il dispositivo di comunicazione se inizi a sentirti a disagio.
I farmaci possono rappresentare un’opzione per alcune persone
Se la claustrofobia è significativa, il medico può considerare la prescrizione di un farmaco per aiutarti a rilassarti prima dell’esame. Non è una soluzione adatta a tutti e deve essere concordata con il medico in anticipo, non all’ultimo momento. Se ti viene somministrato un sedativo, ti verrà probabilmente consigliato di non guidare, di non lavorare e di non tornare a casa da solo dopo l’esame.
Se non riesci a completare l’esame
Se il panico diventa insostenibile, potrebbe essere necessario interrompere o riprogrammare la risonanza. Non si tratta di un fallimento personale. Il medico e il team di radiologia potranno valutare se sia opportuno riprovare con misure di supporto aggiuntive, oppure ricorrere a un diverso tipo di esame, a seconda della ragione per cui la risonanza era stata prescritta.
Quando chiedere un parere medico
- Avvisa subito il personale se avverti l’arrivo del panico, non riesci a stare immobile o pensi di non poter proseguire in sicurezza.
- Parla con il tuo medico prima dell’appuntamento se soffri di ansia importante, attacchi di panico o pensi di avere bisogno di farmaci per affrontare l’esame.
- Rivolgiti urgentemente a un medico se l’ansia provoca dolore al petto, grave mancanza di respiro, svenimento o sintomi che non si risolvono dopo la risonanza.
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Per ulteriori approfondimenti, consulta il nostro articolo sulle differenze principali tra TAC e risonanza magnetica. Puoi anche visitare il nostro hub Esami e trattamenti spiegati ai pazienti per trovare guide chiare su test, esami e procedure di uso più comune.
Fonti
NHS: MRI scan | RadiologyInfo: MRI Safety | NIBIB: Magnetic Resonance Imaging (MRI)