Edit Content
Click on the Edit Content button to edit/add the content.

Pressione alla testa frequente: problemi ai seni paranasali o causa neurologica?

Sentire una pressione frequente alla testa può comprensibilmente destare preoccupazione. In molti si domandano se sia dovuta a qualcosa di banale, come una congestione dei seni paranasali, o se possa invece essere il segnale di una condizione neurologica più seria. Distinguere tra una pressione dovuta ai seni paranasali e una di possibile origine neurologica è fondamentale per tutelare la propria salute e vivere più serenamente. In questo articolo vi guideremo attraverso i sintomi più comuni, i segnali d’allarme a cui prestare attenzione e l’approccio diagnostico solitamente adottato dai medici.

Pressione alla testa frequente: problemi ai seni paranasali o causa neurologica?

Esploriamo insieme le cause più comuni, i sintomi da monitorare e quando può essere utile rivolgersi a uno specialista per ulteriori accertamenti.

Pressione frequente alla testa: sinusite o causa neurologica?

Le problematiche dei seni paranasali rappresentano una delle cause più frequenti di pressione alla testa. I seni sono delle cavità piene d’aria localizzate nel cranio, distribuite attorno a naso, occhi e fronte. Quando si infiammano o si ostruiscono – spesso a causa di infezioni, allergie o irritanti – può accumularsi pressione e comparire fastidio.

  • Localizzazione della pressione: solitamente avvertita nella zona della fronte, delle guance, dietro agli occhi o lungo il dorso del naso.
  • Sintomi nasali: congestione, naso chiuso o che cola e gocciolamento retronasale sono tipici. Potreste anche notare una diminuzione dell’olfatto o del gusto.
  • Dolore che varia con la posizione: piegarsi in avanti o sdraiarsi può peggiorare la pressione o il dolore.
  • Altri sintomi:
    • Secrezione nasale densa e colorata (soprattutto gialla o verde)
    • Febbre leggera
    • Lieve mal di testa
    • Affaticamento
    • Sensazione di pienezza alle orecchie o leggera alterazione dell’udito

Nella maggior parte dei casi dovuti a sinusite, il disagio è fastidioso ma non grave e tende a migliorare con rimedi da banco o quando si risolve la causa scatenante.

Attenzione ai segnali neurologici di allarme

Non tutta la pressione alla testa è legata ai seni paranasali: in alcuni casi può segnalare un disturbo del sistema nervoso e richiedere un intervento medico urgente. Le cause neurologiche sono meno comuni, ma meritano molta attenzione.

  • Mal di testa improvviso e intenso: se compare di colpo e viene descritto come “il peggiore di sempre”, può essere indice di un problema serio, come un’emorragia cerebrale.
  • Alterazioni della vista: visione offuscata, doppia, perdita della vista o lampi di luce possono rappresentare campanelli d’allarme.
  • Debolezza o intorpidimento: debolezza, formicolio o perdita di sensibilità improvvisi su un lato del corpo o del viso possono suggerire un problema neurologico.
  • Difficoltà a parlare o comprendere: problemi nell’articolare le parole, linguaggio confuso o confusione mentale vanno considerati con attenzione.
  • Perdita di equilibrio o coordinazione: sentirsi particolarmente instabili, avere vertigini o difficoltà a camminare potrebbero essere segnali di problemi cerebrali o nervosi.
  • Convulsioni: la comparsa di convulsioni – anche per la prima volta – è motivo di urgente valutazione medica.
  • Cambiamenti nello stato di coscienza: svenimenti, sonnolenza marcata o difficoltà a risvegliarsi vanno segnalati subito a un medico.

Se doveste riconoscere uno qualsiasi di questi sintomi, soprattutto se improvvisi o particolarmente intensi, rivolgetevi senza indugio a un medico. Un intervento tempestivo può davvero fare la differenza di fronte a un’emergenza neurologica.

Quando può essere necessario un esame di imaging

Non ogni episodio di pressione alla testa necessita di una TAC o di una risonanza magnetica. Tuttavia, ci sono situazioni specifiche in cui il medico può consigliare esami di imaging:

  • Sintomi di allarme: come già descritto, la comparsa di un mal di testa improvviso e violento, deficit neurologici o alterazioni dello stato di coscienza spesso richiedono un esame urgente.
  • Sintomi persistenti o senza spiegazione: se la pressione alla testa non migliora con i trattamenti abituali o tende a peggiorare, possono essere indicate ulteriori indagini.
  • Quadri clinici insoliti: se i sintomi non sono coerenti con una tipica sinusite o un normale mal di testa da tensione, le immagini possono aiutare a individuare altre possibili cause.
  • Storia di tumori o immunosoppressione: chi ha avuto tumori, vive con infezione da HIV o assume farmaci immunosoppressori può richiedere accertamenti precoci, essendo a rischio per cause più rare di pressione cranica.
  • Sinusiti ricorrenti o croniche: nei casi in cui le infezioni dei seni paranasali siano frequenti o non rispondano alle cure, un esame di imaging può evidenziare problemi strutturali o processi infiammatori cronici.

Per i sintomi lievi e destinati a risolversi spontaneamente non è necessario ricorrere subito a esami di imaging: la decisione spetta comunque al medico, sulla base dei sintomi e del profilo di rischio personale.

Valutazione ORL o neurologica: a chi rivolgersi?

Se i sintomi persistono o non sono chiari, il medico di base potrà indirizzarvi allo specialista più adatto. I principali referenti sono:

  • Otorinolaringoiatra (ORL):
    • Si occupa di problemi riguardanti seni paranasali, naso e orecchie
    • Può eseguire endoscopie nasali e consigliare indagini sui seni
    • Gestisce spesso sinusiti croniche, riniti allergiche e anomalie strutturali del naso
  • Neurologo:
    • Approfondisce le cause di tipo neurologico (emicranie, cefalee tensive, pressione intracranica elevata, disturbi cerebrali rari)
    • Pone diagnosi con esami clinici e (se indicato) imaging cerebrale
    • Si occupa soprattutto di cefalee croniche e sintomi neurologici inspiegabili

Sarà il vostro medico di fiducia a guidarvi nella scelta dello specialista più adatto sulla base dei sintomi manifestati. In alcuni casi, è possibile che entrambe le figure vengano coinvolte per arrivare a una diagnosi completa.

Cosa verifica solitamente il medico

Durante una visita per pressione frequente alla testa, il medico procederà con un’anamnesi approfondita e un esame obiettivo accurato. Ecco cosa indaga, generalmente:

  • Storia dei sintomi: quando sono comparsi? Sono continui o intermittenti? Cosa li peggiora o migliora?
  • Sintomi collaterali: ci sono congestione nasale, febbre, disturbi visivi, debolezza, vertigini?
  • Anamnesi personale: presenza di allergie, storia di emicrania o altre malattie croniche?
  • Terapie in corso: alcuni farmaci possono essere causa di mal di testa o congestione del naso.
  • Esame obiettivo:
    • Controllo di naso, gola, orecchie per individuare segni di infiammazione, infezione o ostruzione
    • Palpazione dei seni paranasali per rilevare punti dolenti
    • Valutazione di gonfiore o arrossamenti
    • Controllo neurologico di base (forza muscolare, riflessi, sensibilità, equilibrio, movimenti oculari)
  • Eventuali approfondimenti: in relazione ai riscontri clinici, il medico può richiedere ulteriori analisi del sangue, imaging diagnostico o una consultazione specialistica.

L’obiettivo dei medici è individuare pattern e sintomi “di allarme” per scegliere il percorso più adatto e sicuro. Nella maggior parte dei casi la pressione alla testa non è una condizione preoccupante, ma è comunque fondamentale escludere rapidamente eventuali patologie rilevanti.

Se volete scoprire quando è davvero opportuno effettuare una tac o una risonanza, potete consultare la nostra guida completa sulla valutazione delle cefalee e sulle decisioni relative all’imaging diagnostico qui.

La pressione alla testa è un disturbo molto comune, con cause che spaziano dalle più banali alle più serie. I problemi ai seni paranasali compaiono spesso e seguono solitamente un quadro sintomatico prevedibile. Tuttavia, è importantissimo sapere riconoscere i segnali di allarme che possono far pensare a una causa neurologica. In presenza di sintomi gravi, improvvisi o legati a disturbi neurologici, non esitate a richiedere un consulto urgente. Se la pressione alla testa persiste o rimane inspiegata, sarà il vostro medico a guidarvi nei passaggi successivi, valutando anche la necessità di approfondimenti o di coinvolgimento di uno specialista.

In caso di dubbi sui vostri sintomi, rivolgetevi con fiducia al vostro medico curante: una valutazione tempestiva può aiutarvi a trovare serenità e sollievo.